‘A pizz rind ‘u ruot
come tipologia, è una pizza in teglia.

Il La lo ha dato Pasqualino Rossi della pizzeria Elite di Alvignano che già da qualche anno la propone nel suo menu assieme alla pizza fritta e alle altre bontà della mamma.
Veniva preparata con quel che restava dell’impasto del pane e veniva consumata subito anche per festeggiare l’ingrediente del momento – il pomodoro appena preparato nelle conserve, l’olio nuovo – o per chiudere la “sessione” di cottura nel forno collettivo (a proposito, la moda è arrivata fino a Milano) a temperatura più bassa.
Le caratteristiche sono dunque ben lontane dalla pizza napoletana ortodossa. Qui si usava aggiungere anche lo strutto per evitare che la pizza si attaccasse alla teglia.
E soprattutto non è possibile cuocere alla temperatura elevata della pizza napoletana, cioè circa 450°C – 480°C, né pensare di cuocerla bene mettendo il ruoto a bocca di forno perché i tempi di cottura sarebbero lunghissimi ammesso che si riesca ad evitare di renderla un biscotto (o peggio, “sfornarla” cruda).
Ci vuole un forno messo a temperatura giusta, cioè circa 200°C in meno rispetto alla napoletana, quindi intorno ai 280°C ed infatti la pizza nel ruoto è un ottimo escamotage per farla a casa disponendo di un normale forno domestico che arriva ai 250°C.
Ingredienti
1 litro di acqua
1.6 kg di farina Blu Mulino Caputo
25 g di sale
150 g di pasta di riporto
1 g di lievito di birra
Procedimento
Impastare per circa 15 minuti – 20 minuti iniziando da acqua, lievito e metà farina.
A metà del processo di impasto, incorporare il sale e il resto della farina.
Lasciare riposare l’impasto a tutta massa per almeno 7 ore.
Prendere un pezzo di impasto di 270 grammi e stenderlo in una teglia tonda con diametro di 28 centimetri già unta con lo strutto.
Lasciare riposare l’impasto nel ruoto per altre 3 ore.
Condire con pomodoro, origano, aglio e olio extravergine di oliva.
Cuocere nel forno a legna a 280°C per 4 minuti.
Alta, morbida, umida il giusto con un pomodoro spettacolare e quel sentore di bruciaticcio che fa tanto focolare di una volta. Solo per una fetta varrebbe la pena mettersi in macchina e triturare i chilometri necessari per arrivare fin qui.
Pasqualino Rossi
Raccomandazioni che valgono soprattutto se si vuole preparare una pizza con le varianti proposte da Pasqualino Rossi, cioè con patate e salsiccia o con patate e peperoni che fanno da schermo al calore irradiato dalle resistenze superiori. Una considerazione anche sul tipo di farina che scegliete. Pasqualino Rossi usa per la pizza nel ruoto una più rustica Ricca del Mulino Caputo e in questo caso vanno calcolati tempi più lunghi di maturazione e di lievitazione.
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